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"La Pila della Peppa" (1963)

Recensione di Elisa Pratolongo

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Anna Magnani in una scena del film.
Nel 1963 in Francia esce la commedia "Le Magot de Josefa" di Claude Autant- Lara. In Italia lo stesso film arrivò al cinema nel luglio 1964 ribattezzato col nome di "La Pila della Peppa".


Josefa Trucullia (Anna Magnani) è la proprietaria di un'osteria con annessa bottega nel sud della Francia. La donna si vanta d'esser ricca grazie ad una cospicua eredità che le ha lasciato un parente lontano. Il figlio Justin, che vive a Parigi, date le ristrettezze economiche decide di approfittarsi di questo fatto e con un piano ben calcolato cerca di farsi dare dei soldi dalla madre, mandando da lei l'amico Pierre Corneille (Bourvill). Pierre si accorge dall'atteggiamento di Josefa che qualcosa non quadra scoprendo alla fine che la ricchezza che la donna andava ostentando non esiste e che in realtà il padre di Justin è il sindaco del piccolo paesino francese. Sarà proprio il sindaco (Pierre Brasseur), che, finalmente addossatosi le proprie responsabilità di padre, aiuterà il ragazzo, mentre Josefa e Corneille lasceranno quello squallido paesino e i loro abitanti per rifarsi una nuova vita a Parigi.

L’intento del regista Claude Autant Lara era quello di mettere alla berlina prerogative quali la meschinità,la superficialità, l’avidità che bene sono incarnate negli abitanti del paesino che fingono tutti un certo interesse per Josefa al fine di appurare e soprattutto di godere dei benefici di quel presunto gruzzolo che lei detiene. Privi di umanità ma colti solo nella loro grettezza questi personaggi sono l’emblema della ristrettezza mentale e di un popolo chiuso in se stesso e nelle proprie convenzioni.

Nonostante i buoni propositi del regista il film non riuscì; la storia, tratta da un romanzo di Catherine Claude, venne mal gestita e così  anche i tre attori principali: Magnani- Brasseur-Bourvill.

Anna Magnani stessa appare sottotono se non per qualche uscita ad effetto e per qualche momento di felice comicità che ci regala . La  Magnani subito dopo l’uscita del film riconobbe i profondi limiti di questa pellicola ed arrivo persino a definirla la più brutta della sua carriera.  Film che comunque  dovette interpretare a causa di un contratto che anni prima aveva firmato, che non venne al tempo utilizzato e che  Autant- Lara rilevò da Alfredo Bini, produttore cinematografico italiano molto attivo negli anni ’60 e ’70.

La gestazione de “La Pila della Peppa” non fu facile  a partire dalla sceneggiatura che apparve subito inadatta a tal punto che Bourville minacciò di rinunciare al progetto e fu anche questo che spinse il regista a ricercare una grande attrice  da affiancargli.

 In Italia il risultato fu ancora più disastroso in quanto la traduzione non fu all'altezza del testo originale,cominciando dalla storpiatura dei nomi, come il personaggio “Pierre Corneille” che nella traduzione italiane divenne un improbabile e alquanto ridicolo Cornelia o nel titolo stesso del film ed anche per un gioco linguistico basato sui dialetti italiani che di spiritoso aveva ben poco. Va ad aggravare il tutto un linguaggio a volte triviale ed un tono esageratamente chiassoso..

Il film che tra l’altro ebbe dei costi altissimi venne strapazzato dalla critica e presto dimenticato.


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Anna Magnani interpreta Josefa Trucullia
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Anna Magnani e Andrè Bourvill
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